Ho scoperto la Torta pievana, tórta ceivann-a, per caso, sfogliando un ricettario del Secolo XIX, il quotidiano di Genova e della Liguria.
Incuriosita, ho cercato in rete ma ho trovato riportate le stesse righe e dosi della ricetta del giornale. Il libro, Codice della cucina ligure, è una edizione fuori commercio del 1984 che, se non ricordo male, era dato in omaggio agli abbonati!
Nelle note introduttive, scopro che il nome deriva da pieve, ovvero chiesa parrocchiale anche se ho letto in rete che potrebbe essere originaria di Pieve Ligure, cittadina in provincia di Genova sulla costa levantina.
Non è una torta tipica delle mie, ovvero più rustiche come ingredienti e aspetto, ma volevo preparare una ricetta per San Valentino e la torta pievana, un semifreddo ligure, mi è sembrata perfetta!
Non è una festività a cui mi dedico con ricette particolari! Nel mio immaginario, visualizzo piatti elaborati, con belle decorazioni strutturate che non fanno parte del mio modo di cucinare, anche perché non ne sono capace!
In pratica tanto mi scateno con il Carnevale e tanto mi impastoio con San Valentino! Diciamo che potrei preparare i ravioli genovesi o gli spaghetti allo scoglio, senza particolari impiattamenti! Un po’ come dire uovo sodo versus uovo poché dove io vado indiscutibilmente su quello sodo!! :D
La ricetta della Torta pievana, tórta ceivann-a.
Innanzitutto voglio precisare che è una torta semplicissima da preparare che dà grandi soddisfazioni e questi sono due punti di forza non da poco. La torta pievana è una via di mezzo tra un tiramisù e una charlotte e, inoltre, è senza cottura, che la rende perfetta in tutte le stagioni e occasioni!
Io ho apportato alcune modifiche, una delle quali sostanziali per questo semifreddo ligure.
Nella ricetta originale del Secolo XIX bagnano i savoiardi con il marsala che io ho sostituito con l’Alchermes perché, pur essendo un liquore dolce, ha quella nota leggermente amara e speziata che contrasta il burro, a differenza del marsala! Con il suo rosso brillante, inoltre, crea un bel contrasto cromatico con il bianco e il marrone delle creme! Non ho liquefatto il burro ma l’ho lavorato a crema con lo zucchero, perché lo preferisco così.
Ho utilizzato uno stampo da budino che ho foderato con i savoiardi sardi che trovo più gustosi. Nella ricetta spiegano che si può utilizzare il pan di spagna in alternativa, ma i biscotti assolvono perfettamente il loro compito! È indicata la possibilità di utilizzare le ciliegie candite anche per colorare il dolce ma, sinceramente, per il mio gusto sarebbe esagerato!
Necessita del passaggio di alcune ore in frigo e si può preparare anche il giorno prima: è un dolce adatto in tutte le stagioni e per tutte le occasioni!
Torta pievana, tórta ceivann-a
Print RecipeIngredients
- PER UNO STAMPO DELLA CAPACITA' DI 1 LITRO:
- Savoiardi, 200 grammi (ho utilizzato quelli sardi)
- Burro, 180 grammi
- Zucchero a velo, 160 grammi
- Tuorli d'uovo sodo, 3
- Alchermes, 20 centilitri circa
- Rum, un cucchiaio pieno
- Caffè ristretto, un cucchiaio
- Cacao amaro, 10 grammi
Instructions
Con le fruste elettriche o nel robot, lavorare a crema il burro ammorbidito con lo zucchero e i tuorli d’uovo sodo in un contenitore.
Dividere la crema a metà. In una amalgamare il cacao con il caffè mentre aromatizzare l’altra con il rum.
Foderare lo stampo con pellicola alimentare, facendola aderire bene al fondo e alle pareti.
Versare l’alchermes in un piatto fondo.
Tagliare i savoiardi dell’altezza dello stampo: nel mio caso a metà.
Bagnare i biscotti nel liquore e premere leggermente per fare uscire quello in eccesso.
Disporre i savoiardi bagnati lungo le pareti della forma dalla parte convessa, sovrapponendoli leggermente e facendoli aderire bene.
Fare uno strato sul fondo, tappezzando quindi tutto lo stampo.
Versare all’interno la crema al cioccolato.
Far un altro strato di biscotti bagnati e distribuire sopra la crema bianca.
Terminare con i savoiardi bagnati nell’alchermes, premendo con delicatezza per compattare.
Coprire e riporre in frigorifero per almeno quattro ore.
Al momento di servire, rovesciare la Torta pievana sul piatto.
Togliere con attenzione lo stampo e la pellicola.
Servire il semifreddo subito.